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di Giulio Andreani

18 Marzo 2013

Il concordato preventivo «sospende» la disciplina della riduzione del capitale per perdite

L’Assonime ha emanato la circolare n. 4 del 2013, interamente dedicata alle modifiche apportate alla legge fallimentare dal D.L. n. 83/2012. Di particolare interesse è la previsione legislativa che, sostanzialmente, equipara il deposito della domanda di concordato o della richiesta di omologazione dell’accordo di ristrutturazione del debito agli adempimenti ordinariamente previsti dal codice civile in caso di riduzione del capitale per perdite, sospendendone gli effetti sullo scioglimento della società. Con riguardo al requisito dell’indipendenza dell’attestatore, questi, ancorché nominato dal debitore, svolge in sostanza la funzione di consulente tecnico del Tribunale e, in tale veste, deve risultare indipendente non solo nei confronti del debitore, ma anche dei creditori e dei consulenti che assistono l’impresa debitrice. Problematica rimane l’individuazione dell’ampiezza dell’analisi inerente all’attestazione richiesta ai fini della contrazione di nuovi finanziamenti.
  13 Marzo 2013

Aspetti problematici della disciplina delle sopravvenienze nella crisi d'impresa


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13 Marzo 2013

Il realizzo di attività per imposte anticipate da parte delle imprese in crisi


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  12 Febbraio 2013

La fiscalità del bilancio IAS

Gli effetti fiscali relativi agli ammortamenti e ai costi pluriennali
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4 Febbraio 2013

La prova contraria nel nuovo accertamento sintetico

Elemento qualificante della disciplina del nuovo accertamento sintetico è l’obbligatorietà del contraddittorio procedimentale. Ne discende che gli indici di spesa e quelli del redditometro costituiscono fonte di presunzione semplice dell’esistenza del reddito sinteticamente determinabile. Il contribuente è perciò ammesso a provare, anche per presunzioni, a) in via preliminare, l’inidoneità presuntiva di tali indici; b) dipoi, l’insussistenza del reddito sinteticamente quantificato, mediante qualsiasi mezzo.
  21 Gennaio 2013

Misure di favore per nascita e sviluppo di imprese start-up innovative e incubatori certificati

In sede di conversione del D.L. n. 179/2012 (decreto «crescita-bis»), sono state apportate significative modifiche alla disciplina delle imprese «start-up innovative». Particolare rilievo assume la previsione secondo cui possono acquisire tale «status» solo le società la cui maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e la maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria sono detenute, al momento della costituzione e per i successivi ventiquattro mesi, da soci persone fisiche. Il possesso di tale requisito sembrerebbe previsto anche per le società costituite prima della data di entrata in vigore della legge di conversione.
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