News

News

di Giulio Andreani

10 Gennaio 2011

L’efficacia retroattiva delle note di credito sul plafond IVA penalizza il contribuente

Gli Uffici periferici dell’Agenzia delle entrate persistono nell’applicare il principio affermato dall’Agenzia delle dogane con la circolare n. 8/D del 2003, in base al quale le note di credito, emesse o da emettere in un anno successivo a quello di registrazione dell’operazione principale, riducono il «plafond» maturato nell’anno di effettuazione di detta operazione. Questo criterio non è tuttavia condivisibile, in quanto, da un lato, non trova riscontro normativo e, dall’altro, contrasta con la disciplina IVA cui soggiacciono gli eventi che determinano l’annullamento, in tutto o in parte, di operazioni in precedenza annotate nei registri IVA.Tale interpretazione, inoltre, finisce per penalizzare in maniera ingiustificata le imprese che svolgono un’attività internazionale, costringendole nella sostanza a non utilizzare prudenzialmente per intero il «plafond» cui hanno invece pieno diritto, posto che esso non è sottoposto ad alcuna «condizione risolutiva».
 
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19